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DOMANDE - MA IL BIOLOGICO ...?
  1. E’ vero che gli alimenti biologici risultano maggiormente contaminati da aflatossine e micotossine rispetto agli alimenti convenzionali?

No assolutamente. Tutte le materie prime di origine vegetale possono essere contaminate da funghi microscopici che producono tossine (micotossine e aflatossine) pericolose per la salute umana perché hanno dimostrati effetti mutageni, cancerogeni e teratogeni. Le cause della contaminazione possono dipendere da numerosi fattori: tra cui l’umidità eccessiva, le temperature troppo elevate, la presenza di infestazioni di insetti, modalità di irrigazione improprie, la forte concimazione azotata, il non ricorrere alla rotazione delle colture, eccessivo utilizzo di pesticidi (e questi ultimi tre fattori sono assolutamente esclusi dall’agricoltura biologica). Diversi studi su micotossine, aflatossine e altri contaminanti negli alimenti hanno escluso una presenza più elevata di queste sostanze nei prodotti biologici. Anzi da quanto è emerso dai risultati dello studio “Qualità alimentare specifica e sicurezza dei cibi biologici” presentato alla XXII Conferenza FAO per l’Europa (Porto, 2000) “si può escludere che la produzione biologica conduca ad un rischio di contaminazione più elevato e due studi hanno rivelato nel latte da allevamenti biologici meno micotossine che nel latte convenzionale”. Ulteriore leggenda da sfatare sulle aflatossine è quella sorta in seguito alle dichiarazioni dello scorso anno del ex. Ministro della Sanità Prof. Umberto Veronesi sul rischio di cancerogenità della polenta: secondo il famoso oncologo la salvezza sarebbe arrivata dal mais transgenico in quanto protetto tramite manipolazione genetica da attacchi di piralide (insetto che scava gallerie nel chicco). E’ dimostrato però che l’attacco di piralide non ha alcuna correlazione con la presenza di Asperigillus Flavus, il fungo produttore di aflatossine. Nelle gallerie scavate da questo insetto possono piuttosto svilupparsi altri tipi di muffe (del gen. Fusarium) considerate poco e per nulla pericolose per la salute. Per cui non esiste alcuna evidenza scientifica che affermi che il mais OGM sia più sicuro di quello normale dal punto di vista delle aflatossine.

  1. Perché i prodotti biologici costano di più?

I prodotti biologici, costano, in alcuni casi ma non tutti, di più perché i fertilizzanti organici e le sostanze naturali per la difesa delle piante costano più di quelli chimici di sintesi, i controlli e la certificazione vengono pagati dalle aziende produttrici e trasformatrici, la produzione è spesso inferiore di quella convenzionale in quanto i raccolti non sono “forzati” dalla somministrazione di massicce dosi di concimi e di pesticidi. Se poi consideriamo che spesso dal punto di vista nutrizionale la resa dei prodotti biologici è maggiore di quelli convenzionali (in quanto più ricchi in vitamine, sostanza secca, zuccheri, antiossidanti e minerali) e quindi può essere sufficiente utilizzarne quantità inferiori, il dislivello di prezzi si abbassa ulteriormente. Senza tenere conto poi dei cosiddetti costi indiretti dell’agricoltura convenzionale, costi che paga l’intera popolazione e l’ambiente (inquinamento delle falde acquifere, dei fiumi, dei laghi, danni alla fauna acquatica e terrestre, costi sanitari per curare patologie correlate all’utilzzo di pesticidi e altro ancora) che l’agricoltura biologica invece non ha.

Ci preme inoltre sottolineare che il ns. catalogo, promuovendo la filiera corta (dal produttore al consumatore), ha proprio l’obiettivo di ridurre i prezzi di vendita dei prodotti biologici.

  1. Nel caso di prodotti venduti sfusi come faccio ad avere la garanzia che siano realmente biologici?

Inanzitutto anche nel caso di prodotti sfusi (es. ortofrutta) i contenitori in cui sono riposti tali alimenti (es. cassette) devono portare applicata un etichetta con indicate le stesse voci riportate in quella dei prodotti confezionati (vedi nel ns. sito sezione “IL BIOLOGICO” alla voce “come si riconosce un prodotto biologico”).

Inoltre se un negoziante spaccia un prodotto convenzionale per prodotto biologico commette un reato punibile per legge. Il consumatore ha peraltro il diritto di richiedere al negoziante di visionare i certificati di produzione biologica che accompagnano la merce in commercio.

  1. Quali prodotti biologici si trovano attualmente in commercio?

Praticamente tutti (frutta, ortaggi, legumi, salumi, carni, latticini, formaggi, yogurt, farine, paste, cereali, snack, biscotti, merendine, olii, conserve, spezie, vini, succhi, the, caffè e via dicendo). Solo alcuni prodotti che per il loro metodo di lavorazione richiedono processi di lavorazione chimici (es. lo zucchero bianco di barbabietola) non sono disponibili nel mercato biologico

  1. I controlli fatti alle aziende biologiche sono seri e garantiscono il consumatore?

Come abbiamo già ricordato i controlli possono essere esercitati solo da appositi Organismi autorizzati dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Presso lo stesso Ministero è istituito inoltre il Comitato di valutazione degli Organismi, per cui gli Enti di certificazione sono sottoposti a vigilanza e periodiche vistite ispettive da parte del Ministero. Inoltre tutti gli organismi di Controllo in attività sono accreditati dal SINCERT (sistema nazionale per l’accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione); gli accreditamenti non sono concessi una tantum ma soggetti a verifiche e conferme periodiche. Tutto ciò lascia pensare ad una buona affidabilità degli Enti preposti ai controlli.